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mercoledì 26 marzo 2008

Il coniglio bianco

La puntata si apre mostrandoci una ferita, l’inquadratura si allarga e vediamo un bambino ferito che guarda alcuni bulli picchiare un suo amico contro quello che sembra essere il recinto di una scuola. Il bambino a terra vede lo sguardo disperato dell’amico che implora aiuto. Il bullo gli offre la possibilità di scappare, ma lui decide di aiutare l’amico e vediamo che viene colpito al volto “saresti dovuto rimanere a terra, Jack”! Usciamo dal flashback e così anche Jack che viene chiamato da Charlie: qualcuno è finito in mare. Jack si lancia fra le onde e nuota forsennatamente, scende sott’acqua e riemerge una prima volta. Sulla spiaggia tutti assistono attoniti. Jack si rituffa e stavolta emerge con qualcuno, Boone, che con un filo di fiato lo informa che bisogna cercare una donna. Jack si rende conto che c’è qualcuno in mare, troppo lontano purtroppo. Charlie e Kate aiutano Boone ad uscire dall’acqua. Jack fa per tornare a salvare la donna… ma ormai non c’è più nessuno in mare.

Sulla spiaggia, Jack si sente in colpa per non essere riuscito a salvare la donna e, mentre parla con Kate, vede un uomo in completo da ufficio sulla battigia. Quando Jack chiede a Kate se l’ha visto, lei risponde che probabilmente è stanco e gli chiede se ha dormito abbastanza.

Altrove Sawyer ha aperto un’attività, fornendo beni di “lusso” (per l’isola) dalla sua scorta di oggetti collezionati dai resti del disastro aereo.
Hurley e Charlie fanno notare a Jack che l’acqua potabile scarseggia e che devono dividere le scorte tra 47 persone. Jack gli fa notare che in realtà sono ormai 46 e che lui non vuole prendere decisioni per tutti.

Flashback: Jack, da bambino, ascolta suo padre impartirgli una lezione su cosa sia la vera leadership, sostenendo che il figlio non abbia le qualità per essere leader. L’uomo gli spiega quali sono le conseguenze a cui si va incontro quando ci si immischia negli affari altrui, come rimediare un occhio nero.

Sull’isola intanto Jack sta parlando con Boone e vede di nuovo l’uomo col completo da ufficio. Stavolta però non vuole farselo scappare e gli corre dietro. Si ritrova nella foresta poco lontano dall’uomo che gli dà le spalle. Jack rimane shockato quando l’uomo si volta: è suo padre.

Sulla spiaggia la situazione si è aggravata: caldo cocente e misera scorta d’acqua. La povera Claire sviene e, quando tutti accorrono per dissetarla, scoprono che la scorta è sparita. Locke si offre volontario per cercare acqua nella giungla, il necessario per tenere in vita Claire.

Flashback: Jack di nuovo nello studio del padre, stavolta però è adulto. La madre lo informa che il padre è scomparso e che è colpa del figlio. Gli dice di andare a cercarlo e di riportarlo a casa. L’uomo si trova in Australia.
Nella giungla Jack sta ancora inseguendo l’uomo, correndo inciampa e rotola giù per un dirupo scosceso. Sta per precipitare in un burrone, è attaccato a delle radici e sembra non ci sia più scampo, quando una mano tesa lo aiuta a salvarsi. È Locke che lo tira su e gli dice che tutti lo cercano per sapere da lui cosa fare. Jack gli spiega che non vuole avere questo ruolo e gli racconta delle sue allucinazioni. Locke gli dice che forse non sono allucinazioni, perché tutto su quest’isola sembra essere possibile.

Sulla spiaggia intanto Saiyd e Kate vedono Jin con una bottiglia d’acqua in mano. Quando scoprono che l’ha avuta da Sawyer, vanno da lui a chiedergli perché abbia rubato la scorta d’acqua, ma lui sostiene di essere innocente e di aver fatto uno scambio con il coreano. Altrove Charlie si prende cura di Claire, le cui condizioni sembrano gravi.

Flashback: Jack finalmente raggiunge il padre in Australia, trovando però il suo corpo all’obitorio.
Tornando al presente vediamo un Jack distrutto dal dolore che fa di nuovo i conti con questa grave perdita. All’improvviso l’uomo in completo da ufficio gli passa accanto. Jack lo segue attraverso la giungla buia e si ritrova in una parte inesplorata dell’isola, dove trova una fonte d’acqua e una bara.

Nel flashback finale scopriamo che Jack ha fatto mettere la bara del padre sul volo per tornare in California. Di nuovo sull’isola, Jack si avvicina alla bara nella giungla e scopre che è vuota. Preso dalla frustrazione e dalla rabbia Jack la distrugge.
Sulla spiaggia intanto i sopravvissuti scoprono che il ladro è Boone. Proprio quando tutti stanno per fare i conti con lui, Jack torna e prende in mano la situazione, spiegando che non possono andare avanti così. Dopo sei giorni i soccorsi non sono ancora arrivati e tutti devono cominciare ad accettare l’idea che potrebbero non arrivare mai. Spiega loro di aver finalmente trovato una fonte d’acqua nella giungla e aggiunge: “Se non riusciamo a vivere uniti, moriremo da soli”.

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