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mercoledì 26 marzo 2008

Gli altri 48 giorni

La spiaggia è calma…improvvisamente si sentono dei rumori in lontananza, la coda dell’aereo e altri frammenti precipitano in acqua.

Giorno 1: mentre la coda sta affondando i sopravvissuti cercano di nuotare e portarsi in salvo, Ana Lucia vede la disperazione, gente che grida aiuto, alcuni si aggrappano ai bagagli, i cadaveri vengono trascinati sulla spiaggia dalle onde. Ana Lucia riesce a raggiungere la spiaggia, Mr. Eko cerca di trarre in salvo una donna, poi un bambino che grida il nome della sorella. Eko corre a salvare la bambina, Emma, che però non riesce a respirare, Ana Lucia si precipita e le fa la respirazione, Eko porta via il fratellino per risparmiargli la scena. La bambina riprende a respirare, la sua prima preoccupazione è chiedere dov’è la madre, si dovevano incontrare a Los Angeles, Ana Lucia le risponde che non lo sa. Un sopravvissuto grida il nome della moglie Pam. Ana Lucia promette alla bambina che presto saranno a casa, poi guardandosi intorno vede pezzi di carlinga che bruciano, una montagna e girandosi verso la spiaggia scorge i sopravvissuti e la coda dell’aereo che affonda nel mare.

Cindy è seduta sulla spiaggia. Eko le chiede se può dare un’occhiata ai due bambini, lui ha qualcosa da fare, rassicura i due piccoli e incomincia a portare i morti dall’acqua verso la spiaggia. Un uomo ha la gamba rotta, Libby cerca di distrarlo raccontandogli la storia di quando lei si era rotta una gamba sciando, intanto cerca di medicare l’uomo. Ana Lucia le chiede se sia un dottore, Libby le risponde che ha studiato un anno di medicina ma che poi ha mollato, è una psicoterapeuta.

Goodwin chiama aiuto, dice che c’è un sopravvissuto nella giungla. Bernard è seduto su un sedile, in bilico su un albero e chiama disperatamente aiuto, Ana Lucia gli dice che andrà tutto bene ma deve slacciarci la cintura di sicurezza e afferrare il ramo vicino a lui. Il passeggero vicino a Bernard è morto. Ana Lucia intima a Bernard di rimanere concentrato e di slacciarsi la cintura di sicurezza, egli con molta paura obbedisce ma pensa di non farcela, dopo qualche insicurezza afferra il ramo, il sedile cade a terra. Ana Lucia va a prenderlo. E’ ormai sera, sulla spiaggia i sopravvissuti sono esausti, Eko tiene per mano i due bambini, Libby chiede se qualcuno ha dell’acqua, Ana Lucia parla con Goodwin che cerca di accendere un fuoco alla maniera degli scout, lui è nei corpi di pace. Si presentano uno con l’altro.

Sull’isola è notte, Bernard si avvicina preoccupato a Mr. Eko chiedendogli se, trascinando i corpi fuori dall’acqua ci fossero anche degli afro-americani, lui gli risponde di no, Bernard allora esprime la sua preoccupazione, non riesce a trovare sua moglie e si domanda dove siano i soccorsi, Eko cerca di tranquillizzarlo dicendogli che pregherà per lei e per i soccorsi.
Più tardi quella notte, i sopravvissuti della coda che stanno dormendo vengono svegliati da uno strano suono. Goodwin prende una torcia dal fuoco, Ana Lucia lo segue all’interno della foresta. I due trovano Eko in mezzo a due corpi, lui è visibilmente affaticato e sia la sua camicia che la pietra che tiene in mano sono sporchi di sangue. Ana Lucia gli chiede cos’è successo, ma lui non risponde.

Giorno 2: Mr. Eko è in piedi vicino ai due corpi. Ana Lucia, controllando i due cadaveri, non trova né portafogli né cellulari né chiavi, subito dopo si avvicina a Eko chiedendogli se va tutto bene. Nathan corre verso di loro e li informa che tre persone sono scomparse: il ragazzo biondo, il tipo coi ricci e il tedesco che li ha aiutati con i feriti, Ana Lucia gli chiede se ha visto qualcosa o almeno dove sono arrivati e in quanti erano, ma Nathan non ha visto nulla, lei intuisce che quelle persone ormai morte erano lì prima di loro, intanto Eko ricava un bastone da un ramo. .

Sulla spiaggia, Ana Lucia parla ai sopravvissuti dicendo che devono andare via dalla spiaggia per trovare un posto più sicuro ma Nathan non è d’accordo, egli afferma che hanno bambini e feriti e che non possono muoversi, inoltre sulla spiaggia hanno il segnale col fuoco e la probabilità di essere soccorsi è maggiore, Goodwin gli da ragione. Ana Lucia si difende affermando che i soccorritori hanno i satelliti, la scatola nera e che non hanno bisogno del fuoco perché li trovino.
Cindy interviene, prima della caduta il pilota ha perso il contatto radio e stavano tornando indietro, hanno volato due ore nella direzione sbagliata, quindi i soccorritori non sanno dove cercare.

Giorno 3: i sopravvissuti stanno cercando cibo sulla spiaggia, Libby avverte Ana Lucia che la gamba di Donald sta peggiorando a causa dell’infezione, Ana Lucia le risponde in modo freddo chiedendole cosa dovrebbero fare a riguardo, Libby sorpresa dalla sua reazione si alza e se ne va.

Giorno 5: Donald è morto, lo seppelliscono vicino agli altri corpi.

Giorno 7: i sopravvissuti della coda inseguono un pollo, Goodwin riesce a prenderlo e gli rompe il collo, successivamente lo cucinano. Eko, seduto da solo sulla spiaggia, sta incidendo il suo bastone, Libby lo raggiunge e gli chiede se vuole del pollo, lui non le risponde, lei gli dice che non ha detto una parola in una settimana, cerca di tirarlo su dicendogli che non è stata colpa sua, si stava solo difendendo.

Giorno 12: Ana Lucia prepara un’arma per andare a caccia e Goodwin le si avvicina, vedono i due bambini giocare, ad un certo punto spunta Nathn dalla foresta, Ana Lucia gli chiede dov’era, lui si giustifica dicendo che doveva andare in bagno ma Ana Lucia ribatte dicendogli che hanno un sistema per questo, vanno sempre a coppie.
Quella notte, mentre tutti dormono, gli altri attaccano di nuovo prendendo i bambini. Ana Lucia viene aggredita da uno degli altri, fortunatamente riesce a liberarsi colpendolo con una pietra, successivamente chiede da che parte siano andati, subito dopo perquisisce il corpo dell’aggressore morto e vi trova un coltello e una lista di nove nomi, tutti facenti parte dei sopravvissuti della coda.
Eko torna dalla giungla a mani vuote, Ana Lucia gli domanda come possano aver trascinato nove persone per la foresta e non aver lasciato tracce, Eko non risponde e lei esce di testa. Nathan cerca di calmarla ma lei gli dice che avevano una lista con i loro nomi, Nathan commenta ma viene subito attaccato da Ana Lucia che gli chiede dov’è stato ieri per due ore, lui afferma di essere andato in bagno, la lite viene interrotta da Goodwin, Libby si intromette e afferma che devono andare assolutamente via dalla spiaggia, Goodwin è pronto a lasciare che il segnale col fuoco non venga più alimentato, Ana Lucia lancia un’occhiata a Nathan.

Giorno 15: i sopravvissuti stanno camminando attraverso la giungla, trovano un ruscello, Ana Lucia avverte che hanno 5 minuti di pausa, Bernard fa presente che hanno camminato per tre giorni di fila, lei insiste ma Nathan ribatte dicendo che qui c’è acqua fresca e cibo, Ana Lucia, molto riluttante, acconsente.

Giorno 17: Ana Lucia sta scavando, quando Libby arriva le esprime le sue paure riguardo Nathan che, la notte che gli altri sono tornati lui è scomparso per due ore, magari uno di loro è uno degli “altri”, Ana Lucia le risponde che è proprio per quel motivo che sta scavando un buco.

Giorno 19: Bernard e Nathan stanno costruendo delle trappole per conigli quando arriva improvvisamente Ana Lucia e con un calcio stordisce Nathan, successivamente se lo carica in spalle e lo lancia nel buco. Ana Lucia parlando a Libby, Cindy, Bernard e Goodwin dice che non ha mai visto Nathan sull’aereo, Cindy conferma, Libby è sospettosa, intanto in disparte Eko ha assistito alla scena.

Quella notte Ana Lucia interroga Nathan su dove siano i bambini, dopo gli chiede da dove viene, Nathan risponde che viene dal Canada, lei continua chiedendogli che cosa faceva in Australia, lui le risponde dicendo che era in ritiro aziendale, ma era l’unico sull’aereo perché era rimasto dei giorni in più per fare il turista, lei afferma che non l’ha mai visto sull’aereo, nemmeno lui l’ha mai vista, lei ribatte affermando che non l’ha mai vista perché su quell’aereo non c’era.

Giorno 23: Ana Lucia continua ad interrogare Nathan chiedendogli dove sono i bambini, lui non le risponde, lei si accorge di una buccia di banana che Nathan stava nascondendole.
Ana Lucia parla con gli altri sopravvisuti chiedendo chi sia stato a dare da mangiare a Nathan, lei incolpa Bernard, le risponde che magari si sta sbagliando, che tra di loro non sanno se tra loro c’è una spia, poco dopo Eko si avvicina, probabilmente è stato lui a dar da mangiare al prigioniero.
Ana Lucia si rinfresca al ruscello, Goodwin la raggiunge, gli altri sono preoccupati per lei, ormai sono quattro giorni che tiene Nathan rinchiuso, lei gli dice che ha fatto una promessa a Emma, Goodwin gli chiede se ha dei bambini, lei gli risponde di no, lui suggerisce di lasciarlo andare, non sono dei selvaggi, Ana Lucia gli risponde che se fossero stati dei selvaggi gli avrebbero tagliato già un dito, ma che invece lo farà domani.
Nella notte Goodwin cala una corda a Nathan, aiutandolo ad uscire, lo avverte che Ana Lucia vuole fargli del male, gli da una saccoccia con dentro della frutta e gli indica la direzione della spiaggia, appena Nathan da le spalle a Goodwin, quest’ultimo lo afferra e gli spezza il collo.

Giorno 24: Ana Lucia si sveglia e trova Goodwin sveglio vicino a lei e le da il buongiorno. Cindy arriva di corsa avvertendola che Nathan è scappato. Vanno tutti a controllare il buco ma non lo trovano, così Ana Lucia pensa che gli “altri” li abbiano trovati e che quindi è tempo di muoversi.

Giorno 26: Ana Lucia li guida indietro, alla spiaggia.

Giorno 27: i sopravvissuti della coda travano una porta, Ana Lucia pensa che sia un bunker, Goodwin ha un’espressione sorpresa, Eko apre la porta ed è ben visibile la scritta “quarantena”.
Mr. Eko cammina e scopre un simbolo (della Dharma), una freccia, Ana Lucia trova una lampada e la accende, trovano anche una cassa che contiene un occhio di vetro, una bibbia che Eko sfoglia subito e una radio. Fuori dal bunker Bernard la accende e cerca di usarla, Goodwin dice che le colline bloccano il segnale, lui di offre volontario per portare la radio in un posto più alto, Ana Lucia insiste nell’andare con lui.

I due camminano e iniziano a parlare degli “altri”, Ana Lucia si chiede come mai li attaccano, Goodwin le risponde che forse non li stanno attaccando, poi lei le chiede come mai hanno preso solo alcuni di loro, lui le risponde che la prima volta hanno preso i più forti, successivamente fanno una pausa, si siedono, Goodwin le chiede se può dargli il coltello per tagliare un frutto, c’è un po’ di diffidenza ma alla fine lei cede e glielo da. Mangiando il frutto, Ana Lucia si chiede dove gli “altri” abbiamo preso il coltello puntualizzando che è un coltello dell’esercito degli Stati Uniti, probabilmente vecchio di vent’anni, in giro non se ne vedono più eppure sull’isola c’è. Lei gli chiede se può fargli una domanda, subito dopo si domanda come ha fatto a trovare Bernard sull’albero, lui gli risponde che l’ha sentito urlare dalla spiaggia, ma lei non gli crede, inizia a dirgli che lui è corso fuori dalla giungla dieci minuti dopo l’incidente e non era bagnato. C’è uno scambio di sguardi tra i due, lei continua a fargli pressione, finalmente lui cede e risponde che se avesse tagliato un dito a Nathan lui le avrebbe risposto che era sull’aereo e quindi avrebbe inziato a pensare di aver catturato il tizio sbagliato, poi afferma di aver ucciso Nathan e che non era sulla lista perché non era una brava persona, Ana Lucia gli chiede se ha ucciso anche i bambini e lui nega, dicendole che i bambini vanno bene, sono i migliori. Subito dopo Ana Lucia aggredisce Goodwin, lui raccoglie un bastone appuntito ma i due rotolano per la collinetta, Ana Lucia afferra il bastone e Goodwin cade, impalandosi sul bastone.
Ana Lucia torna al bunker, gli altri le chiedono dove sia Goodwin e lei risponde che ora sono al sicuro.

Giorno 41: Bernard prova ancora con la radio, dopo un po’ ricevono un segnale, qualcuno lancia un mayday, si sente “siamo i sopravvissuti del volo 815 della Oceanic” (la voce è di Boone), Bernard risponde che sono loro i sopravvissuti del volo 815, Ana Lucia afferra la radio e la spegne, dicendo che sono gli “altri” che cercano di farli uscire allo scoperto e che non ci sono altri sopravvissuti.
Ana Lucia è seduta su alcune rocce del torrente, inizia a piangere, Eko la raggiunge e le dice che tutto andrà bene, lei gli chiede come mai ora parla, lui le risponde che ora sono 40 giorni, lei puntualizza dicendogli che ha aspettato 40 giorni per parlare, lui risponde che lei ha aspettato 40 giorni per piangere.

Giorno 45: Cindy e Libby stanno intrecciando una rete da pesca sulla spiaggia, Cindy avvista qualcosa, le due donne corrono verso il corpo, è Jin, Libby manda Cindy a cercare Ana Lucia.
Jin è bendato, Eko gli toglie la benda e gli chiede da dove viene, Jin gli risponde in coreano.
I sopravvissuti della coda discutono di Jin, Bernand dice che non parla nemmeno inglese, Ana Lucia afferma che ha una manetta rotta al polso, secondo Eko non rappresenta una minaccia. Subito dopo Jin riesce a liberarsi e scappa, gli altri si accorgono subito della sua fuga e lo inseguono. Jin corre sulla spiaggia verso Micheal e Sawyer, il coreano continua a ripetere “gli altri”, “gli altri”, “gli altri”, Mr. Eko prende a bastonate sia Sawyer che Micheal, successivamente i tre vengono gettati nel buco. Ana Lucia chiede a Eko di colpirla, viene gettata nel buco, toglie la pistola a Sawyer e si fa tirare fuori.

Giorno 46: i tre vengono fatti uscire e condotti verso il bunker dei sopravvissuti della coda.

Giorno 47
: il gruppo continua a camminare, Sawyer si sente male e perde i sensi.

Giorno 48
(la storia dei sopravvissuti si allinea): piove, il gruppo non riesce più a trovare Cindy, nell’aria si sentono dei sussurri, Ana Lucia spaventata estrae la pistola, scorge una sagoma e spara, si intravede Shannon. Shannon giace a terra morta, Sayd riversa su di lei lancia occhiate furiose ad Ana Lucia.

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